L’INGRESSO DI MONS. OROFINO A TURSI

Sabato 25 giugno 2016 la Diocesi di Tursi-Lagonegro accoglierà il suo nuovo Vescovo, S. E. Mons. Vincenzo Orofino, chiamato a confermarla nella fede e a essere segno di Cristo Buon Pastore ed eterno Sacerdote come Maestro e Guida. “Sono partito da Tursi-Lagonegro come figlio, ritorno come padre”, sono le parole con le quali Mons. Orofino ha commentato l’elezione da parte di Papa Francesco avvenuta il 28 aprile 2016. Grande è la gioia del Pastore, più grande è la gioia della Comunità cristiana che si prepara a riaccoglierlo, dopo averlo già per anni apprezzato e stimato come sacerdote e parroco, docente, membro degli organismi di partecipazione alla vita ecclesiale diocesana e vicario generale fino al 2004, anno in cui è stato promosso Vescovo di Tricarico. Nella Chiesa Cattedrale e in tutte le parrocchie della Diocesi di Tursi-Lagonegro sarà intensa la preparazione spirituale dei fedeli che, nella preghiera fervorosa e attraverso la catechesi dei parroci e delle aggregazioni laicali, si disporranno a lasciarsi guidare con docilità dal nuovo Vescovo che, i più, già conoscono e ammirano per le doti umane e culturali e l’ardore pastorale. Per la giornata di accoglienza si prospetta un programma intenso. Alle ore 10,00 a Tursi Mons. Orofino visiterà la Comunità “Exodus”, ospitata nel Convento di San Rocco: lì si tratterrà per un breve dialogo con gli ospiti ai quali farà dono di alcuni strumenti musicali per rendere più confortevole la “sala musicale”; alle ore 11,00, ancora a Tursi, è prevista la visita al Cimitero e la preghiera per tutti i defunti della Diocesi; alle ore 12,00 a Policoro incontrerà i giovani del Centro Giovanile “Padre Minozzi”; alle ore 15,45 si prevede la visita dell’ospedale di Policoro e il saluto ai dirigenti, al personale e ai degenti. Da lì muoverà verso il Santuario di Anglona, per un momento di preghiera personale e l’affidamento alla Madonna del Ministero pastorale nella Diocesi. Giungerà a Tursi per le ore 17.30, orario in cui si prevede l’accoglienza festosa da parte del Popolo di Dio e delle autorità che accorreranno per salutare e omaggiare il Vescovo. In corteo ci recherà in Piazza Maria SS. di Anglona dove ci sarà il momento dei saluti istituzionali da parte dei Sindaci di Tricarico e di Tursi e del dott. Marcello Pittella, Presidente della Regione Basilicata. Il Vescovo si recherà poi in Cattedrale per il bacio al Crocifisso e l’aspersione dei presenti con l’acqua benedetta. Dalla Cattedrale ci si porterà nuovamente in Piazza, dove Mons. Vincenzo Orofino presiederà la Celebrazione Eucaristica che avrà inizio con la lettura della Bolla Pontificia da parte del Cancelliere, mons. Giuseppe Cozzi, alla presenza del Collegio dei Consultori. Seguiranno i saluti di mons. Nicola Urgo, Vicario Generale di Tricarico, e di mons. Francesco Sirufo, Amministratore diocesano di Tursi-Lagonegro, eletto il 20 maggio 2016 Arcivescovo di Acerenza. Al termine della Santa Messa, che sarà animata dalla Corale polifonica diocesana, sarà donato al nuovo Vescovo un pastorale, segno esteriore del suo essere pastore nella Chiesa locale. Con il Comune e la Polizia locale di Tursi, la Curia Vescovile ha predisposto quanto necessario per l’accoglienza delle autorità e dei fedeli che giungeranno anche dai paesi della Diocesi di Tursi-Lagonegro e di Tricarico con delle aree di parcheggio riservate per le autovetture. A chi ha organizzato degli autobus è chiesto di comunicare, a mezzo posta elettronica, il numero dei pullman e la provenienza a info@diocesitursi.it; per i disabili è necessario usare lo stesso canale di comunicazione per chiedere il rilascio di un pass di parcheggio con autorizzazione speciale, con la specifica di targa e di modello autovettura che saranno comunicate poi al personale di servizio che curerà la logistica dell’accoglienza. L’Amministratore diocesano, mons. Francesco Sirufo, a nome della Curia Vescovile, e il parroco della Cattedrale, don Battista Di Santo, esprimono riconoscenza a quanti, attraverso il proprio servizio, hanno lavorato ai preparativi e permetteranno lo svolgimento del programma nel migliore dei modi, insieme alla Protezione Civile e ai ragazzi del Rinnovamento nello Spirito che cureranno l’accoglienza e la celebrazione del 25 giugno prossimo.

don Giovanni Lo Pinto