Indulgenza plenaria per l’anno Gerardino

La Penitenzieria Apostolica, a cui compete ordinare correttamente ciò che riguarda la concessione e l’uso delle indulgenze, al fine di accrescere la pietà dei fedeli e la salvezza delle anime, in forza delle facoltà ad essa concesse in modo del tutto speciale dal Santissimo in Cristo Padre e Signore Nostro per Divina Provvidenza Papa Leone XIV, Ministro della fede e della nostra gioia, assecondando le preghiere a noi rivolte in tale materia da parte dell’Eccellentissimo Monsignore Davide Carbonaro, dell’Ordine dei Chierici della Madre di Dio, Arcivescovo Metropolita di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo e Presidente della Conferenza Episcopale di Basilicata, in occasione delle solenni celebrazioni in onore di San Gerardo Maiella, nel trecentesimo anniversario della sua nascita, dall’immensa misericordia di Dio e dai celesti tesori della Chiesa benignamente concede alla regione Basilicatal’indulgenza plenaria da lucrarsi dal giorno 6 aprile 2026 al giorno 23 aprile 2027 alle consuete condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Sommo Potefice) da parte dei fedeli cristiani veramente pentiti e spinti dalla carità.

Essa si può applicare a modo di suffragio anche alle anime dei fedeli che sono in Purgatorio, qualora i fedeli, in una delle chiese della regione Basilicata debitamente indicate dall’Arcivescovo Metropolita nella sua supplice richiesta, si rechino in forma di pellegrinaggio e lì partecipino devotamente ai sacri riti o almeno, per un congruo spazio di tempo pregino davanti alle spoglie di San Gerardo Maiella dedicandosi alla meditazione o alla preghiera o si dedichino ad altre opere della pietà cristiana, per la gloria di Dio e per la pace e la concordia dei popoli e qualora elevino preghiere a Dio contro le odierne aberrazioni, a conclusione della preghiera del Padre nostro, del Simbolo della Fede e della invocazione della Beata Vergine Maria Regina della Pace, Madre di Misericordia, e di San Gerardo Maiella.

Gli anziani, gli infermi e coloro che li assistono e tutti coloro che per una grave causa non possono uscire da casa, ugualmente potranno conseguire l’indulgenza plenaria a condizione della detestazione di qualunque peccato e della intenzione di adempiere quanto prima le tre consuete condizioni, se si uniranno spiritualmente alle celebrazioni giubilari, offrendo le proprie sofferenze e i travagli della vita a Dio misericordioso che ci cosola nelle tribolazioni.

Perché la presente dispozizione, al fine di conseguire la clemenza divina per il tramite delle chiavi della Chiesa, susciti più efficacemente la carità pastorale, questa Penitenzieria esorta vivamente i penitenzieri diocesani, il clero delle cattedrali, i parroci e i sacerdoti muniti delle opportune facoltà per la confessione a prestarsi per la confessione dei fedeli con animo pronto, generoso e misericordioso.

Il decreto è vaido per l’anno gerardino in corso. Nonostante qualsiasi disposizione contraria.

Dato a Roma, dalla sede della Penitenzieria Apostolica, il 6 aprile, martedì dell’Ottava di Pasqua, nell’anno dell’Incarnazione del Signore 2026.

Angelo De Donatis

Penitenziere Maggiore