Potenza, all’Unibas la mostra “Luce da Luce. Nicea 1700 anni dopo”

L’esposizione sul Concilio di Nicea resterà nel Campus di Macchia Romana fino al 25 febbraio 2026. Interventi di Di Vincenzo, Dell’Aquila e dell’arcivescovo Carbonaro

Inaugurata all’Unibas di Potenza la mostra itinerante dedicata ai 1700 anni dal Concilio di Nicea. Sarà visitabile fino al 25 febbraio 2026. Annunciate tappe anche a Bernalda, Senise e Matera.

È stata inaugurata ieri a Potenza, nel Campus universitario di Macchia Romana dell’Università degli Studi della Basilicata, la mostra itinerante “Luce da Luce. Nicea 1700 anni dopo”, realizzata dalla Pontificia Università della Santa Croce per il Meeting di Rimini, nell’anniversario del primo Concilio ecumenico della Chiesa.

L’esposizione ripercorre il significato storico e teologico del Concilio di Nicea del 325 d.C., convocato dall’imperatore Costantino I. Il percorso intende approfondire l’origine della fede cristiana come risposta a un evento storico che, secondo i promotori, continua a interrogare la libertà e la ragione dell’uomo.

La mostra è ospitata fino al 25 febbraio 2026 nello spazio antistante l’Aula “Rinauro”. È visitabile nei giorni infrasettimanali dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18.

Alla presentazione sono intervenuti il prorettore dell’Ateneo lucano Onofrio Di Vincenzo, la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale Anna Dell’Aquila e mons. Davide Carbonaro, arcivescovo della diocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo.

Carbonaro ha richiamato il tema centrale del Concilio, l’identità di Gesù Cristo riconosciuto nella sua piena divinità contro la posizione di Ario. “La memoria dei martiri dei primi secoli, come Santa Barbara, fece dire ai padri della Chiesa che non si può dare la vita per un modello del passato, ma per Uno che è vivente”, ha affermato. L’arcivescovo ha inoltre messo in guardia dal rischio di un “neoarianesimo” contemporaneo, cioè la riduzione del cristianesimo a semplice proposta etica o sociale.

Il docente di Storia medievale Alessandro Di Muro ha ricostruito il contesto politico e religioso dell’epoca, segnato dalla crisi dell’impero romano nel III secolo, mentre don Paolo Prosperi, curatore della mostra, ha sottolineato la capacità dei padri conciliari di esprimere la fede delle origini nel linguaggio della cultura greca.

L’iniziativa è promossa dai Lions Club Potenza Host, Potenza Pretoria e Potenza Duomo su invito del movimento di Comunione e Liberazione. Nelle prossime settimane la mostra sarà allestita a Bernalda, in provincia di Matera, dal 27 febbraio al 7 marzo, a Senise, in provincia di Potenza, dal 9 al 14 marzo, e a Matera dal 16 al 26 marzo.

da TRM: https://www.trmtv.it/attualita/2026_02_20/525536.html