NICEA 1700 ANNI DOPO – UNA GIORNATA DI STUDI A POTENZA

Venerdì 5 dicembre si è svolta, presso l’Auditorium dell’Immacolata a Potenza, la giornata di studi “Nicea 1700 anni dopo”, promossa dall’Istituto Teologico di Basilicata nel ricordo del primo concilio ecumenico della storia della Chiesa. L’incontro, molto partecipato da studenti, docenti, religiosi e laici, si è aperto alle ore 18.00 con i saluti istituzionali del direttore dell’ITB don Nicola Soldo e dell’arcivescovo metropolita S.E. Mons. Davide Carbonaro OMD, rientrato da pochi giorni dalla Turchia, dove ha preso parte con il Santo Padre Leone XIV alle celebrazioni del 1700° anniversario del Concilio di Nicea, rappresentando la CEI come delegato ufficiale. Entrambi hanno evidenziato quanto l’eredità di Nicea mantenga ancora oggi una sorprendente attualità in un contesto segnato da profonde trasformazioni culturali e spirituali.

 

A introdurre i lavori è stato don Antonio Spianato, che ha proposto una lettura storica e teologica del concilio, mettendo in luce non solo le dinamiche dottrinali, ma anche i miti e le interpretazioni che nei secoli ne hanno accompagnato la memoria. Il cuore della serata è stato l’intervento di S.E. Mons. Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara, che ha offerto una riflessione dal titolo “Nicea: ieri, oggi e domani”. Il teologo ha guidato i presenti in una lettura approfondita del Simbolo niceno, illustrandone la novità e la sua ricezione. Ha sottolineato come la fede, per essere custodita, abbia bisogno anche del pensiero e di un linguaggio che osa, pur non esaurendo mai il mistero. In questa prospettiva la teologia emerge come un lavoro serio, fondato sull’intelligenza e sulla ragione, capace di rinnovarsi e di trovare forme espressive, culturali e pastorali, sempre nuove.

 

La giornata si è conclusa con un momento di confronto, nel quale è stata posta una domanda di carattere ecumenico, a sottolineare il ruolo di Nicea nel dialogo tra le Chiese e la sua continua attualità per la vita della comunità ecclesiale. Un appuntamento che l’Istituto Teologico di Basilicata ha voluto trasformare non solo in una commemorazione storica, ma in una rinnovata occasione di confronto e crescita.