Archivi della categoria: News

Dal 17 al 20 novembre, ad Assisi, la 81ª Assemblea generale

Sarà Papa Leone XIV a concludere la 81ª Assemblea generale della CEI, in programma ad Assisi (Domus Pacis, Santa Maria degli Angeli) dal 17 al 20 novembre. L’incontro con i Vescovi si terrà giovedì 20, alle 9.30, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli. Non è prevista la presenza della stampa. L’Assemblea, che si aprirà, alle 16.00 di lunedì 17 novembre, con l’Introduzione del Card. … Continua a leggere Dal 17 al 20 novembre, ad Assisi, la 81ª Assemblea generale »

Ritiro mensile in Seminario sulla “Dilexi te”

L’Arcivescovo ha guidato presso il Seminario Maggiore il ritiro mensile. Attraverso una lettura narrante e orante della Dilexi te, ha offerto una mappatura della recente Esortazione di Papa Leone. Mons. Carbonaro ha ricordato che: “. I poveri sono i soggetti della Chiesa fin dall’inizio, così come ha voluto Gesù, perché sono l’oggetto del suo amore. L’Esortazione è una sorta di ‘pellegrinaggio’ dentro questo amore che … Continua a leggere Ritiro mensile in Seminario sulla “Dilexi te” »

La CEB vicina al vescovo Vincenzo Orofino per la morte del fratello Rocco

L’Arcivescovo Presidente della CEB e i Vescovi di Basilicata si uniscono al dolore di S.E. Mons Vincenzo Carmine Orofino per la morte dell’amato fratello Dott. Rocco Orofino. Mentre assicurano la preghiera di suffragio al Padre della misericordia, presentano a tutta la famiglia il cordoglio e l’affetto profondo. Salga al Signore, ricompensa dei giusti, la comune supplica perché conceda a Rocco la pace eterna e il … Continua a leggere La CEB vicina al vescovo Vincenzo Orofino per la morte del fratello Rocco »

Inizio dell’Anno Accademico dell’Istituto Teologico di Basilicata, affiliato alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale

Le prime comunità cristiane non furono esenti dal fascino della sapienza umana prodotta dei propri sforzi intellettuali e spesso all’origine di divisioni o personalizzazioni. I moniti di Paolo e di Giacomo nelle loro lettere, spingono a guardare in alto, a far dialogare la sapienza del cuore con quella che Dio distribuisce nella sua liberalità (Cf. Gc 3,13-18). A questa docilità evangelica, fa appello l’Apostolo Paolo … Continua a leggere Inizio dell’Anno Accademico dell’Istituto Teologico di Basilicata, affiliato alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale »

Le équipe sinodali lucane al Giubileo mondiale: insieme per una Chiesa che cammina

Tutte le équipe sinodali delle diocesi della Basilicata, accompagnate e sostenute dall’arcivescovo metropolita, S.E. Mons. Davide Carbonaro, e dall’arcivescovo di Matera-Irsina e vescovo di Tricarico, S.E. Mons. Benoni Ambarus, hanno partecipato al Giubileo delle équipe sinodali di tutto il mondo, svoltosi a Roma in concomitanza con la Terza Assemblea Nazionale del Cammino Sinodale delle Chiese in Italia. L’evento, celebrato nell’Aula Paolo VI, ha riunito rappresentanti … Continua a leggere Le équipe sinodali lucane al Giubileo mondiale: insieme per una Chiesa che cammina »

Terza Assemblea sinodale: le conclusioni del Card. Zuppi

Pubblichiamo le conclusioni del Card. Matteo Zuppi, Presidente della CEI, alla Terza Assemblea sinodale (25 ottobre 2025).  “È parso bene, infatti, allo Spirito Santo e a noi”. Sono queste alcune delle parole contenute nello scritto che tutti i membri della Chiesa di Gerusalemme sottoscrivono e inviano alla Chiesa nascente di Antiochia. Chi di noi oserebbe ripetere a cuor leggero quelle parole: “Questo è parso bene … Continua a leggere Terza Assemblea sinodale: le conclusioni del Card. Zuppi »

Ritiro di clero al Santuario di Viggiano

Martedì 14 ottobre, si è svolto presso il Santuario della Madonna Nera del Sacro Monte di Viggiano l’annuale ritiro di clero che ha visto coinvolti tutti i presbiteri delle diocesi lucane. Dopo il momento di accoglienza dove ci si è ritrovati tutti insieme, alle 10.00 in Basilica si è pregato l’Ora terza seguita dalla meditazione/relazione di S. E. Mons. Franco Alfano, arcivescovo di Sorrento-Castellammare di … Continua a leggere Ritiro di clero al Santuario di Viggiano »

𝑪𝙤𝒏 𝑴𝙖𝒓𝙞𝒂, 𝙋𝒆𝙡𝒍𝙚𝒈𝙧𝒊𝙣𝒊 𝒅𝙞 𝙎𝒑𝙚𝒓𝙖𝒏𝙯𝒂,

𝑪𝙤𝒏 𝑴𝙖𝒓𝙞𝒂, 𝙋𝒆𝙡𝒍𝙚𝒈𝙧𝒊𝙣𝒊 𝒅𝙞 𝙎𝒑𝙚𝒓𝙖𝒏𝙯𝒂, l’UNITALSI Lucana vivrà il prossimo 𝟴 𝗡𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 il suo Pellegrinaggio Giubilare presso il Pontificio Santuario di Pompei. Vieni a vivere von noi l’esperienza del pellegrinaggio! A guidarci in questo cammino sarà Mons. Ciro Fanelli, Vescovo della Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa. Per partecipare contatta la tua sottosezione di riferimento oppure fai riferimento ai contatti in calce alla locandina.

“Dilexi te”, Leone XIV: non si può separare la fede dall’amore per i poveri

Pubblicata la prima esortazione apostolica di Robert Francis Prevost, un lavoro iniziato da Francesco sul tema del servizio ai poveri nel cui volto troviamo “la sofferenza degli innocenti”. Il Papa denuncia l’economia che uccide, la mancanza di equità, le violenze contro le donne, la malnutrizione, l’emergenza educativa. Fa suo l’appello di Bergoglio per i migranti e ai credenti chiede di far sentire “una voce che … Continua a leggere “Dilexi te”, Leone XIV: non si può separare la fede dall’amore per i poveri »

Pubblicata la prima esortazione apostolica di Robert Francis Prevost, un lavoro iniziato da Francesco sul tema del servizio ai poveri nel cui volto troviamo “la sofferenza degli innocenti”. Il Papa denuncia l’economia che uccide, la mancanza di equità, le violenze contro le donne, la malnutrizione, l’emergenza educativa. Fa suo l’appello di Bergoglio per i migranti e ai credenti chiede di far sentire “una voce che denunci” perché “le strutture d’ingiustizia vanno distrutte con la forza del bene”

Salvatore Cernuzio – Città del Vaticano

Dilexi te, “Ti ho amato”. L’amore di Cristo che si fa carne nell’amore ai poveri, inteso come cura dei malati; lotta alle schiavitù; difesa delle donne che soffrono esclusione e violenza; diritto all’istruzione; accompagnamento ai migranti; elemosina che “è giustizia ristabilita, non un gesto di paternalismo”; equità, la cui mancanza è “radice di tutti i mali sociali”. Leone XIV firma la sua prima esortazione apostolica, Dilexi te, testo in 121 punti che sgorga dal Vangelo del Figlio di Dio che si è fatto povero sin dal suo ingresso nel mondo e che rilancia il Magistero della Chiesa sui poveri negli ultimi centocinquant’anni. “Una vera miniera di insegnamenti”.

LEGGI QUI IL TESTO INTEGRALE DELLA ESORTAZIONE APOSTOLICA DI PAPA LEONE XIV

Sul solco dei predecessori

Il Pontefice agostiniano con questo documento firmato il 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi, il cui titolo è tratto dal Libro dell’Apocalisse (Ap 3,9), si inserisce così sul solco dei predecessori: Giovanni XXIII con l’appello ai Paesi ricchi nella Mater et Magistra a non rimanere indifferenti davanti ai Paesi oppressi da fame e miseria (83); Paolo VI, la Populorum progressio e l’intervento all’Onu “come avvocato dei popoli poveri”; Giovanni Paolo II che consolidò dottrinalmente “il rapporto preferenziale della Chiesa con i poveri”; Benedetto XVI e la Caritas in Veritate con la sua lettura “più marcatamente politica” delle crisi del terzo millennio. Infine, Francesco che della cura “per i poveri” e “con i poveri” ha fatto uno dei capisaldi del pontificato.

Un lavoro iniziato da Francesco e rilanciato da Leone

Proprio Francesco aveva iniziato nei mesi prima della morte il lavoro sull’esortazione apostolica. Come con la Lumen Fidei di Benedetto XVI, nel 2013 raccolta da Jorge Mario Bergoglio, anche questa volta è il successore a completare l’opera che rappresenta una prosecuzione della Dilexit Nos, l’ultima enciclica del Papa argentino sul Cuore di Gesù. Perché è forte il “nesso” tra amore di Dio e amore per i poveri: tramite loro Dio “ha ancora qualcosa da dirci”, afferma Papa Leone. E richiama il tema della “opzione preferenziale” per i poveri, espressione nata in America Latina (16) non per indicare “un esclusivismo o una discriminazione verso altri gruppi”, bensì “l’agire di Dio” che si muove a compassione per la debolezza dell’umanità.

Il Papa durante il Giubileo del mondo missionario e dei migranti   (AFP or licensors)

Sempre in tema migrazioni, Robert Prevost fa suoi i famosi “quattro verbi” di Papa Francesco: “Accogliere, proteggere, promuovere e integrare”. E di Papa Francesco mutua pure la definizione dei poveri non solo oggetto della nostra compassione ma “maestri del Vangelo”.

Servire i poveri non è un gesto da fare “dall’alto verso il basso”, ma un incontro tra pari… La Chiesa, quindi, quando si china a prendersi cura dei poveri, assume la sua postura più elevata (79)

Le donne vittime di violenza ed esclusione

Il Successore di Pietro guarda poi all’attualità segnata da migliaia di persone che ogni giorno muoiono “per cause legate alla malnutrizione” (12). “Doppiamente povere”, aggiunge, sono “le donne che soffrono situazioni di esclusione, maltrattamento e violenza, perché spesso si trovano con minori possibilità di difendere i loro diritti” (12).

“I poveri non ci sono per caso…”

Papa Leone XIV traccia una approfondita riflessione sulle cause stesse della povertà: “I poveri non ci sono per caso o per un cieco e amaro destino. Tanto meno la povertà, per la maggior parte di costoro, è una scelta. Eppure, c’è ancora qualcuno che osa affermarlo, mostrando cecità e crudeltà”, sottolinea (14). “Ovviamente tra i poveri c’è pure chi non vuole lavorare”, ma ci sono anche tanti uomini e donne che magari raccolgono cartoni dalla mattina alla sera giusto per “sopravvivere” e mai per “migliorare” la vita. Insomma, si legge in uno dei punti focali di Dilexi te, non si può dire “che la maggior parte dei poveri lo sono perché non hanno acquistato dei meriti, secondo quella falsa visione della meritocrazia dove sembra che abbiano meriti solo quelli che hanno avuto successo nella vita” (14).

Ideologie e orientamenti politici

Talvolta, osserva Papa Leone, sono gli stessi cristiani a lasciarsi “contagiare da atteggiamenti segnati da ideologie mondane o da orientamenti politici ed economici che portano a ingiuste generalizzazioni e a conclusioni fuorvianti”.

C’è chi continua a dire: “Il nostro compito è di pregare e di insegnare la vera dottrina”. Ma, svincolando questo aspetto religioso dalla promozione integrale, aggiungono che solo il governo dovrebbe prendersi cura di loro, oppure che sarebbe meglio lasciarli nella miseria, insegnando loro piuttosto a lavorare (114)Papa Leone XIV

Papa Leone XIV   (@Vatican Media)

L’elemosina spesso disdegnata

Sintomo di questa mentalità è il fatto che l’esercizio della carità risulti talvolta “disprezzato o ridicolizzato, come se si trattasse della fissazione di alcuni e non del nucleo incandescente della missione ecclesiale” (15). A lungo il Papa si sofferma sulla elemosina, raramente praticata e spesso disdegnata (115).

Come cristiani non rinunciamo all’elemosina. Un gesto che si può fare in diverse maniere, e che possiamo tentare di fare nel modo più efficace, ma dobbiamo farlo. E sempre sarà meglio fare qualcosa che non fare niente. In ogni caso ci toccherà il cuore. Non sarà la soluzione alla povertà nel mondo, che va cercata con intelligenza, tenacia, impegno sociale. Ma noi abbiamo bisogno di esercitarci nell’elemosina per toccare la carne sofferente dei poveri (119)

Indifferenza da parte dei cristiani

Sulla stessa scia, il Papa denota “la carenza o addirittura l’assenza dell’impegno” per la difesa e promozione dei più svantaggiati in alcuni gruppi cristiani (112). Se una comunità della Chiesa non coopera per l’inclusione di tutti, ammonisce, “correrà anche il rischio della dissoluzione, benché parli di temi sociali o critichi i governi. Facilmente finirà per essere sommersa dalla mondanità spirituale, dissimulata con pratiche religiose, con riunioni infeconde o con discorsi vuoti” (113).

Occorre affermare senza giri di parole che esiste un vincolo inseparabile tra la nostra fede e i poveri (36)La copertina della "Dilexi te", la prima esortazione apostolica di Papa Leone XIV

La copertina della “Dilexi te”, la prima esortazione apostolica di Papa Leone XIV

La testimonianza di santi, beati e ordini religiosi

A controbilanciare questo atteggiamento di indifferenza, c’è un mondo di santi, beati, missionari che, nei secoli, hanno incarnato l’immagine di “una Chiesa povera per i poveri” (35). Da Francesco d’Assisi e il suo gesto di abbracciare un lebbroso (7) a Madre Teresa, icona universale della carità dedita ai moribondi dell’India “con una tenerezza che era preghiera” (77). E ancora San Lorenzo, San Giustino, Sant’Ambrogio, San Giovanni Crisostomo, il suo Sant’Agostino che affermava:

“Chi dice di amare Dio e non ha compassione per i bisognosi mente” (45)

Leone ricorda ancora l’opera dei Camilliani per i malati (49), delle congregazioni femminili in ospedali e case di cura (51). Ricorda l’accoglienza nei monasteri benedettini a vedove, bambini abbandonati, pellegrini e mendicanti (55). E ricorda pure francescani, domenicani, carmelitani, agostiniani che hanno avviato “una rivoluzione evangelica” attraverso uno “stile di vita semplice e povero” (63), insieme a trinitari e mercedari che, battendosi per la liberazione dei prigionieri, hanno espresso l’amore di “un Dio che libera non solo dalla schiavitù spirituale, ma anche dall’oppressione concreta” (60).

La tradizione di questi Ordini non si è conclusa. Al contrario, ha ispirato nuove forme di azione di fronte alle schiavitù moderne: il traffico di esseri umani, il lavoro forzato, lo sfruttamento sessuale, le diverse forme di dipendenza. La carità cristiana, quando si incarna, diventa liberatrice (61)L'udienza di Papa Leone XIV ai membri dei Movimenti popolari per la pace (30 maggio 2025)

L’udienza di Papa Leone XIV ai membri dei Movimenti popolari per la pace (30 maggio 2025)   (@Vatican Media)

Il diritto all’educazione

Il Pontefice richiama inoltre l’esempio di San Giuseppe Calasanzio, che diede vita alla prima scuola popolare gratuita d’Europa (69), per rimarcare l’importanza dell’educazione dei poveri: “Non è un favore, ma un dovere”.

I piccoli hanno diritto alla conoscenza, come requisito fondamentale per il riconoscimento della dignità umana (72)

La lotta dei movimenti popolari

Nell’esortazione il Papa fa cenno pure alla lotta contro gli “effetti distruttori dell’impero del denaro” da parte dei movimenti popolari, guidati da leader “tante volte sospettati e addirittura perseguitati” (80). Essi, scrive, “invitano a superare quell’idea delle politiche sociali concepite come una politica verso i poveri, ma mai con i poveri, mai dei poveri” (81).Papa Leone XIV in Piazza San Pietro

Papa Leone XIV in Piazza San Pietro

Una voce che svegli e denunci

Nelle ultime pagine del documento, Leone XIV fa appello all’intero Popolo di Dio a “far sentire, pur in modi diversi, una voce che svegli, che denunci, che si esponga anche a costo di sembrare degli stupidi”.

Le strutture d’ingiustizia vanno riconosciute e distrutte con la forza del bene, attraverso il cambiamento delle mentalità ma anche, con l’aiuto delle scienze e della tecnica, attraverso lo sviluppo di politiche efficaci nella trasformazione della società (97)

I poveri, non un problema sociale ma il centro della Chiesa

È necessario che “tutti ci lasciamo evangelizzare dai poveri”, esorta il Papa (102). “Il cristiano non può considerare i poveri solo come un problema sociale: essi sono una questione familiare. Sono dei nostri”. Pertanto “il rapporto con loro non può essere ridotto a un’attività o a un ufficio della Chiesa” (104).

I poveri sono nel centro stesso della Chiesa (111)

Sessione autunnale della CEB

In data 6 ottobre u.s., nella sede proprio di Potenza, ha avuto luogo la sessione autunnale della Conferenza Episcopale di Basilicata. Dopo la preghiera dell’ora media, vi è stato da parte del Presidente il saluto accogliente nei riguardi di S.E.R. mons. Benoni Ambarus per la prima volta in sessione CEB: il nuovo arcivescovo di Matera-Irsina e vescovo di Tricarico ha espresso pensieri di gratitudine e … Continua a leggere Sessione autunnale della CEB »