La dignità della persona prima di tutto: verità e umanità per chi è trattenuto nel CPR di Palazzo San Gervasio

CONFERENZA EPISCOPALE DI BASILICATA

Commissione regionale per la pastorale dei Migranti

COMUNICATO

La dignità della persona prima di tutto:

verità e umanità per chi è trattenuto nel CPR di Palazzo San Gervasio

 

  1. Apprendiamo la tragica notizia della morte del ragazzo tunisino, Dhui, presso il CPR di Palazzo San Gervasio. Ne siamo immensamente addolorati. Non si conoscono ancora le cause della morte, spetta alle indagini fare chiarezza. Aspetteremo il risultato. Certo, come da prassi, non è questo il momento delle polemiche o delle accuse reciproche, delle strumentalizzazioni, di frasi qualunquiste o di comunicati di circostanza. Ciononostante, dinanzi al dolore di una giovane vita spezzata, non si può tacere e il primo dovere è quello della verità in tutti i suoi aspetti. Riponiamo fiducia nelle istituzioni competenti affinché da loro venga fatta piena luce sull’accaduto. Un fatto di tale gravità, a due anni dalla morte, nello stesso centro, di un altro giovane, Oussama, impone una riflessione più ampia, che chiama in causa tutti, appella alla coscienza di ciascuno, e obbliga a promuovere processi tesi a garantire una vita più dignitosa per tutti. Parlare di dignità non è un concetto astratto, ma un’esigenza concreta del quotidiano. Riflettiamo e chiediamoci se il punto di criticità non stia proprio nel fatto che i CPR ancora non garantiscono la massima tutelata della dignità di chi finisce dentro. Queste persone vengono considerate solo un problema o anche un vero e proprio guaio?

 

  1. La dignità della persona umana non dipende dalle capacità che uno possiede, dalle ricchezze o dal ruolo che ricopre, dalle azioni giuste o sbagliate che una persona compie. La dignità della persona è ontologica, appartiene per natura e dunque per definizione ad ogni essere umano semplicemente per il fatto di esistere, di essere umano, di essere una persona. Il valore della persona non dipende da ciò che realizza o produce, dal colore della pelle o dal Paese di provenienza. Esistono perciò diritti che spettano a tutti per il solo fatto di essere persone, di appartenere al genere umano. Nessun potere politico o civile e quant’altro può legittimamente negare tali diritti o limitarli arbitrariamente.

Nella sua prima enciclica, Magnifica Humanitas, Papa Leone XIV ricorda che la dignità della persona umana «non si acquisisce, non deve essere guadagnata né necessita di essere dimostrata»: è un dono che precede ed eccede ogni funzione, ogni status giuridico, ogni condizione amministrativa. Il Papa lo scrive come principio fondante della Dottrina Sociale della Chiesa applicabile nello specifico della questione della intelligenza artificiale, ma di fatto esso si applica da sempre a ogni sistema umano e amministrativo che provi a ridurre una persona a pratica da smaltire, a numero di proroga, a problema di ordine pubblico prima che a volto da custodire.

 

  1. L’Ufficio Migrantes della Conferenza Episcopale di Basilicata, in comunione con quanto più volte richiamato dal Magistero e dalla Dottrina sociale della Chiesa, si unisce all’appello per una verifica piena e trasparente sulle condizioni di vita e di dignità all’interno del CPR di Palazzo San Gervasio: l’accesso alle cure sanitarie, l’esistenza di mezzi di comunicazione con l’esterno e di spazi di ascolto e di sostegno soprattutto per le persone più vulnerabili.

 

  1. Affinché non resti solo un appello proponiamo una “apertura secondo le modalità consentite” dal centro che dia la possibilità ad associazioni di volontariato, cattoliche e non, di una presenza discreta, che possa donare un’assistenza umana e psicologica, legale e spirituale, la possibilità di ascolto e dell’insegnamento della lingua italiana. La dignità che precede ed eccede ogni dimostrazione non è un principio astratto, è una misura molto concreta con cui giudicare e correggere i luoghi in cui viviamo insieme, compresi quelli pensati per contenere chi non ha ancora un posto riconosciuto nella nostra società.

Potenza, 14 agosto 2026

L’Ufficio Migrantes di Basilicata